Lussazione di spalla

Francesco Langianese – miodottore.it

Autore: Francesco Langianese  Massofisioterapista – Terapista manuale osteopatico

lussazione di spalla

Lussazione di Spalla e Clavicola

Una lussazione di spalla/clavicola  è uno spostamento permanente delle superfici articolari l’una rispetto all’altra. La lussazione è detta completa se la perdita dei rapporti fra le due superfici è totale. Quando invece resta un contatto parziale, si parla di lussazione incompleta o di sublussazione.

Solitamente una lussazione è di origine:

  • Fra le lussazioni traumatiche ricordiamo:
  • le lussazioni recenti, dove le lesioni capsulo-ligamentose s’associano a lesioni delle parti molli devono essere ridotte d’urgenza;
  • le lussazioni recidivanti, che si riproducono per traumi sempre più lievi (spalla, articolazione temporomandibolare).

Lussazione di clavicola: Consiste nella rottura più o meno completa di alcuni fasci legamentosi che mantengono uniti i capi contrapposti dell’acromion e della clavicola. La conseguenza è una dislocazione verso l’alto della clavicola che si associa a dolore ed impossibilità a muovere la spalla. Il meccanismo traumatico è più frequentemente diretto (caduta a terra, ciclismo, calcio, contatto traumatico) con forza che va dall’alto verso il basso.

Lussazione di spalla: La lussazione della spalla è la più frequente delle lesioni traumatiche. La sua prognosi è abitualmente favorevole.

La lussazione di spalla antero-interna è la più frequente, solitamente in seguito ad una caduta sulla mano, col braccio in abduzione ed in rotazione esterna. Il paziente, in genere un adulto giovane, avverte un forte dolore e il braccio si presenta flesso e sostenuto dalla mano valida.

Le radiografie confermano l’impressione clinica e rilevano un’eventuale frattura della grande tuberosità della stessa testa omerale. L’evoluzione di una lussazione della spalla trattata correttamente è più delle volte favorevole, grazie a una rieducazione attiva assidua.

Le possibili complicazioni sono di due tipi:

  • paralisi del nervo circonflesso, spesso reversibile, ma la cui persistenza minaccia i movimenti di abduzione della spalla.
  • lesioni del plesso brachiale, rare ma gravissime.

Fratture associate aggravano la prognosi funzionale e il rischio di complicanza (rigidità articolare, periartrite scapolo-omerale) e modificano il trattamento.

Complicazioni tardive: periartrite scapolo-omerale, dolore e limitazione dei movimenti usuali, come il pettinarsi, vestirsi e svestirsi.

Lussazioni di spalla recidivanti, frequenti nei giovani(di età inferiore ai 35 anni), sopraggiungono per dei traumi sempre più lievi e possono causare handicap funzionale che giustifica allora un intervento chirurgico.

Cosa fare:

Il trattamento fisioterapico è particolarmente indicato nelle lussazioni di spalla senza lesioni ossee associate.

Il trattamento consiste in una riduzione precoce, sotto anestesia locale poi, sotto controllo radiologico, in una contenzione che immobilizza il gomito al corpo per 2-3 settimane (a seconda dell’età del paziente).

La rieducazione deve escludere i massaggi (totale riposo per 15/20 giorni). Successivamente la fisioterapia prevede una mobilizzazione attiva e passiva associata tecarterapia e rinforzo muscolare.

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