Sindrome dello stretto toracico

Francesco Langianese – miodottore.it

Autore: Francesco Langianese  Massofisioterapista – Terapista manuale osteopatico

sindrome dello stretto toracico

Sindrome dello stretto toracico

La sindrome dello stretto toracico superiore (in inglese semplicemente thoracic outlet syndrome, sindrome dell’outlet toracico o TOS) è un quadro patologico da compressione neurovascolare a carico della radice degli arti superiori.
Gli arti superiori sono innervati dal plesso brachiale e vascolarizzati dalle arterie succlavie che si trova appunto a questo livello. Tale fascio vascolo-nervoso può essere compresso nel suo decorso in tre punti, ognuno sostenuto da una causa ben precisa o comunque frequente: in direzione prossimo-distale si individua il triangolo interscalenico (sindrome dello scaleno), lo spazio sottoclavicolare o costo-clavicolare (sindrome della costa cervicale) e lo spazio subcoracoide, sotto al muscolo piccolo pettorale (sindrome da iperabduzione).

Quest’area può essere eccessivamente stretta o diventarlo durante certe manovre provocative o esserlo per la presenza di strutture anomale come bande fibrose, coste cervicali, muscoli anomali o ipertrofici. Ripetuti traumi a livello delle radicole C8-T1 possono simulare il quadro e giocarvi un ruolo patogenetico.
I sintomi sono spesso esacerbati o causati dall’abduzione delle braccia. Dal lato neurologico abbiamo dolore, intorpidimento, parestesie, e/o senso di debolezza, mentre sintomi di tipo vascolare sono dolore, perdita di polso arterioso, arto freddo e pallore.
La diagnosi è clinica, ma può essere supportata dall’ecografia Doppler o da esami radiologici come l’angiografia sotto carico. Anche la semplice radiografia del torace può individuare anormalità ossee.

Cosa fare:

Il trattamento fisioterapico è particolarmente indicato per ridurre la compressione muscolare a carico delle strutture nervose e vascolari. E’ opportuno effettuare un ciclo ogni qual volta si ripresentano i sintomi.
In particolare si può intervenire con: fisioterapia, riabilitazione posturale, manipolazioni osteopatiche, terapia manuale.

L’intervento chirurgico invece riguarda la scalenectomia, la resezione della costa cervicale o della prima costa.

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